|  Ora Esatta: 09:17  
Torreggiani . it
News
   
  
    
TORREGGIANI.IT
::
IL PORTALE
::
CARTA ARTIGIANALE
::
ARTE
::
E-COMMERCE
Cerca con Google

   
sondaggio
Notizie
Prodotti
Curiosità
Altro
 
MONTEFELTRO
::
Comunità montana
::
I comuni
::
Il territorio
::
I parchi
 
Cartine delle città
::
Carpegna
::
Macerata Feltria
::
Pennabilli
::
Piandimeleto
::
Sassocorvaro
::
Pietrarubbia
::
Urbino
 
Elenco telefono
::
Trova il numero
::
Trova il nome

:: 10/5/2008- LE SCULTURE DI EUGENIO CUTINI
[News]
   
La Galleria Torreggiani “Arte—Cultura – Moda”
presenta:
Le sculture di Eugenio Cutini

Ottobre-Dicembre 2008
Mercatale, Via Nuova 118


« Eugenio Cutini à nato a Sassocorvaro, in provincia di Urbino, dove ha trascorso l’infanzia e parte dell’adolescenza. Trasferitosi poi a Roma, pur avendo operato prevalentemente come commerciale nel settore automobilistico, si è formato da autodidatta nell’ambiente artistico ricchissimo di stimoli della capitale.

La sua arte, inizialmente espressa con semplice vignette umoristiche raffiguranti parenti ed amici, o brevi storielle a lieto fine, prende corpo nella realizzazione di tele figurative in acrilico, spesso ad imitazione di fotografie. Ma la svolta artistica vera e propria arriva un paio di anni fa, quando Cutini “scopre” la scultura: la piccola bottega sassocorvarese che usa come atelier è ormai ricolma di piccoli capolavori, frutto di una produzione copiosa e infaticabile.

La sua vena artistica si esprime sulla creta, oltre che nel bronzo. Le sculture qui esposte non si rifanno a scuole tradizionali, né ad effimere mode.
L’artista, lungi dall’esigenza di compiacere il pubblico, attraverso la materia esprime i suoi personali stati d’animo, secondo varie fonti d'ispirazione. Le sue sono sculture sacre o profane, che colpiscono prima dalla schiettezza della esecuzione, dalla compattezza delle figure e poi dall’immediatezza dell’espressione dei sentimenti.

Guardiamo, ad esempio, il “Cristo in croce”. Ci sembra che l’artista abbia inciso la materia, accarezzandola con mano affettuosa. Non è un Cristo distrutto, ma che emana forza, e che sembra ritratto nell’atto di affrancarsi dalla sofferenza: i piedi sono inchiodati in modo del tutto insolito, ed un braccio si è liberato dai chiodi in un movimento ascendente che trascende il dolore. Infatti il viso emana serenità, perfino distacco. Ben diverso il Cristo della “Flagellazione”, caduto in ginocchio, piegato sotto la frusta. Qui il contrasto tra l’espressione del dolore che scava il viso chino sulla spalla, e l’impressione di potenza nei muscoli tesi dallo sforzo crea nello spettatore un senso profondo di pietà. Questo realismo della figura è una costante nelle opere di Eugenio Cutini: nella "Deposizione", il corpo di Cristo appare dinoccolato, ma la cruda realtà del corpo morto viene addolcita dalla tenerezza che esprimono le braccia che lo staccano dalla croce. Una sapiente costruzione in cui si alternano curve appena accennate e braccia parallele, in un felice connubio tra movimenti ascendenti e discendenti, morte e vita, una scena profondamente commovente.

Il realismo non esclude la sobrietà. Ad Eugenio Cutini interessa l'espressione pura, sfrondata da inutili orpelli….. la ballerina posseduta dalla musica ammaliante di “Flamenco”, quintessenza curvilinea del movimento appassionato della danza….
Altre opere colpiscono per la vena spiritosa o addirittura scherzosa che le ha ispirate:…. Perfino la “Violoncellista” immedesimata nel suo strumento stupisce, nel corpo di donna rappresentato dal violoncello…

…L’artista è anche particolarmente attratto dai cavalli. Egli volge verso questi nobili animali uno sguardo che privilegia, amplia ed a volte ingigantisce una parte del loro corpo:… le zampe del cavallo stramazzato ne “La caduta”, colte nella torsione dolorosa del collo e irrimediabile delle ginocchia. L’espressione di incredulità negli occhi della bestia conferisce al muso alzato in una richiesta di aiuto una sembianza proprio umana.

Queste interpretazioni intensamente emotive della realtà, l’incisività del segno e la sobrietà predominante dell’espressione ci fanno ricollegare tutta la produzione artistica di Eugenio Cutini alle caratteristiche del movimento espressionista, nato in Europa nei primi decenni del Novecento. Tenendo tuttavia presente la totale assenza di formazione accademica dell’artista e il suo distacco dalle correnti artistiche dell’inizio del terzo millennio, possiamo proprio ammirare la grande capacità di Eugenio Cutini a creare spontaneamente e con piglio energico, sculture insolite, genuine e di grande impatto. »

Odile Lasbats Spazzolini
Dottoressa in Lettere
Roma, 21 marzo 2007

SOTTOSEZIONI NEWS:
::
GENERICHE
::
CORSI
::
ARCHIVIO INTERVISTE
       

News - L'INTERVISTA

"Intervista a Patrizio Torreggiani"

Com’è nata l’idea del Progetto TORREGGIANI?
E’ una cosa che avevo in mente fin da piccolo, quando rimanevo affascinato dal lavoro manuale degli artigiani. Vedevo le loro mani creare dalla materia grezza oggetti meravigliosi con una naturalezza e facilità che ovviamente era solo apparente, ma mi colpiva nel profondo. Così, ...continua
 


NEWS ARCHIVIO : News

::
11/6/2009 -CONCERTO REQUIEM K62...
::
10/30/2009 -PREMIO ROTONDI 2009 ...
::
10/11/2009 -LE SCULTURE DI MARCE...
::
6/27/2009 -SPAZI FLUIDI - MOSTR...
::
10/5/2008 -LE SCULTURE DI EUGEN...
::
7/14/2008 -Mostra fotografica "...
::
5/6/2008 -PREMIO ROTONDI 2008 ...
::
3/21/2008 -Mostra di carte geog...
::
2/17/2008 -Enrico Mancini - Roc...
::
1/10/2008 -Le opere di Garner T...
 
Meteo
Ansa notizie
::
Italia
::
Mare
:: Neve
All rights Reserved Torreggiani.it @2003