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30/10/2009- PREMIO ROTONDI 2009 AI SALVATORI DELL’ARTE |
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Sabato 31 ottobre saranno premiati i vincitori del Premio Rotondi 2009.
XIII edizione che coincide con il centenario della nascita del soprintendente delle Marche che durante la II guerra mondiale diede ricovero e salvezza ai principali capolavori dell’arte italiana.
Il Premio Rotondi è assegnato ogni anno a personaggi che compiono esemplari azioni per il salvataggio del patrimonio artistico e per la promozione dei valori dell´arte.
Una giuria selezionata, costituita dai Soprintendenti delle città da cui provenivano i capolavori salvati nella Rocca di Sassocorvaro e da uomini di cultura, tra cui Tonino Guerra, presieduta da Giovanna Rotondi Terminiello, fino al ’96 Soprintendente ai Beni artistici e storici della Liguria, e coordinata da Salvatore Giannella, ideatore del progetto Arca dell’Arte, assegna annualmente il Premio Rotondi organizzato su quattro livelli: regionale, nazionale, europeo e mondiale.
Dall’anno 2009, in concomitanza con il centenario della nascita di Pasquale Rotondi, il Premio assume carattere di Premio Nazionale grazie alla Legge 111 del 3 agosto 2009, che lo caratterizza come tale.
Programma:
Carpegna ore 10.30
Pieve di San Giovanni Battista
Sandrina Bandera, soprintendente ai Beni storici artistici ed etnoantropologici della Lombardia occidentale, e Cecilia Ghibaudi presentano la Mostra "Brera in guerra".
La salvaguardia delle opere della pinacoteca e dei principali musei milanesi durante la prima e la seconda guerra mondiale, con particolare attenzione agli eventi del Montefeltro marchigiano.
Sassocorvaro
ore 16.00 - Auditorium comunale
Incontro con i vincitori e consegna del premio Rotondi 2009.
ore 18.00 - Rocca ubaldinesca
Ritrovo degli ospiti per la visita alla mostra in onore a Pasquale Rotondi e dei vincitori della 13a edizione.
I vincitori del Premio Rotondi 2009
Sezione Mondo
Al Centro ricerche archeologiche e scavi di Torino per aver favorito il recupero, il restauro e la catalogazione informatizzata di opere di fondamentale importanza storico-artistica in Iraq. Passi avanti decisivi per la riapertura, per ora parziale, dell’Iraq Museum a Baghdad, che era stato gravemente danneggiato da due guerre e dai saccheggi. Alla squadra di ricercatori italiani, guidati da Antonio Invernizzi e Carlo Lippolis, va anche riconosciuto il merito di aver allestito nuovamente le Gallerie di quella massima istituzione culturale irachena con i reperti assiro babilonesi recuperati e restaurati.
Il premio va all’uomo che torna a far vivere i vecchi paesi con tecniche povere e antiche ma capaci di resistere anche ai terremoti: l’italo-svedese Daniele Kihlgren, che ha investito i risparmi di famiglia nel progetto di conservazione del patrimonio culturale rappresentato dalle secolari case di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), sulle pendici del Gran Sasso. Oggi quel borgo che sembrava destinato al silenzio ha fatto parlare di sé non solo per la bellezza recuperata in funzione di un villaggio-albergo insieme medievale e modernissimo, ma anche perché è stato l’unico centro abitato che, grazie a un restauro sapiente, ha resistito al recente, terribile sisma.
Sezione Italia
Il premio va a Gabriella Belli, dinamica direttrice del Mart, il moderno museo di Trento e Rovereto, alla quale dobbiamo il progetto museografico che ha portato alla riapertura al pubblico (nel centesimo anniversario della nascita del futurismo, la rivoluzione estetica italiana che ebbe eco mondiale) della Casa d’Arte Futurista Depero, il primo e unico museo futurista d’Italia, nato da una originalissima visione dell’artista Fortunato Depero. Legato intimamente alla storia della città di Rovereto, e snodo decisivo per la maturazione del Mart, la rinnovata Casa Depero è diventata così una ulteriore tessera del mosaico sapiente del Mart.
Sezione Marche
La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, attualmente presieduta dall’ing. Fabio Tombàri, si è distinta da anni per un’importante attività di acquisti, restauri e recuperi, che ne fanno un punto di riferimento fondamentale nella vita culturale e civile della città. Sono di particolare rilevanza le riaperture ad attività pubbliche di due edifici storici restaurati: la duecentesca chiesa di San Domenico trasformata in Pinacoteca dopo il recupero degli affreschi, delle decorazioni e delle sculture e la sistemazione delle opere di proprietà della stessa Fondazione (fra le quali lo Sposalizio della Vergine del Guercino) e il complesso di San Michele divenuto in parte sede dell’Università di Urbino e in parte sala per conferenze.
Premio speciale per la comunicazione
Alla Fondazione D’Arrigo, presieduta da Laura Mancuso, sposata con Angelo, l’uomo che ha insegnato a volare agli uccelli. Alla prematura morte di Angelo, avvenuta nel 2006 a 45 anni per un incidente aereo, Laura (che aveva condiviso con lui la passione per il volo e per le avventure nel cielo) ha istituito in Sicilia la Fondazione a lui intitolata, che si occupa di progetti di solidarietà verso i popoli più bisognosi. Già nei primi due anni di attività, la Fondazione ha realizzato una scuola e una postazione medica in Perù, in quel regno dei rapaci ove ha riportato Maya e Inca, i due splendidi condor che Angelo voleva reintrodurre nei cieli delle Ande.
Premio speciale per lo scopritore dell’arte
Raffaello De Ruggeri, avvocato dal 1960 in Basilicata, esponente della cultura materana che da sempre è impegnato nel campo della ricerca, scoperta e valorizzazione del patrimonio storico-artistico della regione lucana. In particolare fu lui a istituire e a presiedere la Fondazione Zètema, centro per la valorizzazione e la gestione delle risorse storico-ambientali di Matera, il Musma (Museo della scultura contemporanea) e la scoperta antica, affiancata dalla recente apertura al pubblico, della restaurata Cripta del Peccato originale, chiesa rupestre definita “la Cappella Sistina dei poveri”.
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E’ una cosa che avevo in mente fin da piccolo, quando rimanevo affascinato dal lavoro manuale degli artigiani. Vedevo le loro mani creare dalla materia grezza oggetti meravigliosi con una naturalezza e facilità che ovviamente era solo apparente, ma mi colpiva nel profondo. Così, ...continua |
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